Riforma del lavoro

Jobs Act

Un insieme di interventi che ha inciso su contratti, tutele, politiche attive, ammortizzatori sociali e semplificazione dei rapporti di lavoro.

Scheda informativa a carattere divulgativo. La normativa può cambiare nel tempo: per decisioni operative è sempre opportuno verificare il testo vigente e confrontarsi con un consulente del lavoro.

Con il termine Jobs Act si identifica un ciclo di riforme che ha ridisegnato diversi istituti del diritto del lavoro italiano. Il tema non riguarda un singolo contratto, ma un quadro di regole che ha inciso sul rapporto tra flessibilità, stabilità e tutela.

Le aree più rilevanti sono il contratto a tutele crescenti, il riordino delle tipologie contrattuali, le politiche attive, gli strumenti di sostegno al reddito e la semplificazione degli adempimenti.

Tutele

Nuovi criteri per la gestione delle conseguenze in caso di licenziamento illegittimo.

Riordino

Revisione e razionalizzazione delle tipologie contrattuali più utilizzate.

Politiche attive

Centralità dell’orientamento, della formazione e del reinserimento lavorativo.

Semplificazione

Riduzione di alcune complessità documentali e procedurali nella gestione del lavoro.

Le direttrici della riforma

01

Stabilità come forma ordinaria

Il contratto a tempo indeterminato resta la forma comune del rapporto subordinato.

02

Flessibilità regolata

Gli strumenti flessibili vengono ricondotti entro regole più definite.

03

Transizioni lavorative

Orientamento, formazione e ricollocazione diventano leve centrali nelle fasi di cambiamento.

04

Controllo e legalità

Il riordino delle regole mira anche a contrastare rapporti irregolari e abusi.